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La liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, introdotta con il
Decreto Bersani del 1999, allinea il sistema energetico italiano a quello
europeo con l'obiettivo di promuovere:
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più qualità ed efficienza del servizio,
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riduzione dei prezzi,
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migliore integrazione delle reti energetiche,
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maggiore sicurezza degli approvvigionamenti,
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sviluppo tecnologico,
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tutela dell'ambiente.
Il decreto liberalizza sia le attività di "generazione", cioè la produzione e
l'importazione, sia quelle di vendita dell'energia elettrica. Il trasporto
dell'energia è gestito dal GSE (ex GRTN)
sulle reti ad alta tensione e dai distributori locali su quelle a bassa e
media tensione. Nuove categorie di consumatori hanno potuto usufruire dei
vantaggi della liberalizzazione: le piccole e medie imprese che operano
nell'industria, nel commercio, nei servizi e le imprese artigiane.
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Per i consumatori, la liberalizzazione del mercato è scandita da tappe
progressive.
Dal 1° luglio 2004 il mercato è aperto a
tutte le utenze non domestiche. In sostanza chiunque possieda una partita Iva può accedere al libero
mercato. Dal 1° luglio 2007, infine, anche gli utenti domestici sono liberi di scegliere il proprio fornitore.
La Borsa dell'Energia elettrica nasce nell'aprile
2004. Si tratta di una borsa dove, su un comune meccanismo d'asta, la domanda
(i consumatori elettrici o i trader e i grossisti) e l'offerta (i produttori e
gli importatori) si incontrano per esprimere un prezzo. La Borsa ha la funzione
di mantenere l'equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica nel modo
più efficiente, trasparente, neutrale, stimolando la concorrenza tra i
produttori.
Dynameeting opera dall'inizio della liberalizzazione come fornitore di energia
nel libero mercato, ha partecipato fin dalle prime fasi di test all'operatività
della Borsa con il proprio contributo critico e tecnologico ed è attualmente
uno degli operatori accreditati.
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680 KB)
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